Completamento della macrostruttura di fascine sul sito di intervento WaterLANDS

Completamento della macrostruttura di fascine

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VITAL Team
on 12.11.25

In uno dei siti di intervento della Laguna di Venezia, nel mese di novembre è stata completata l'installazione della più grande struttura di fascine mai realizzata nella Laguna di Venezia. Essa copre l'intera larghezza dell'area più vulnerabile della zona umida ricostruita. Le osservazioni preliminari e le misurazioni del vento e delle onde suggeriscono che la ridistribuzione dell'energia e dei materiali è notevolmente migliorata, facilitando l'accumulo di sedimenti e l'espansione della copertura vegetale, invertendo sostanzialmente la tendenza di questi riempimenti morfologici a degradarsi e a necessitare un intervento di sostituzione.

Trasposto fascine sul sito d'intervento.

Almeno cinquanta riempimenti nella stessa zona della laguna centrale di Venezia potrebbero beneficiare di questo tipo di intervento basato sulla natura, con conseguenti risparmi sui costi per le autorità pubbliche e vantaggi ecologici per la laguna di grande valore per la società, ad esempio la rigenerazione della natura, la depurazione dell'acqua e il sequestro di CO2.

Dopo mesi di pianificazione e preparazione, WahV ha collaborato con Nautilus per completare il suo progetto naturalistico più ambizioso fino ad oggi. L'installazione copre un'area di quasi 1500 m² e aggiunge sia elevazione che consistenza al riempimento. Ciò dovrebbe ridurre le forze idrodinamiche delle correnti di marea e delle onde che causano l'erosione, consentendo all’area di sviluppare una geomorfologia più robusta.

Cumulo di fascine da inserire nella macro-struttura.

I rami sono stati raccolti sulle colline intorno a Vicenza e Verona (castagno, carpino, noce ecc.) mentre i pali provenivano dalla Toscana. Il lavoro è stato svolto principalmente da un team di esperti ingaggiato dall'appaltatore con la collaborazione, in alcuni casi, dei tecnici sul campo di We are here Venice. Una primavera piovosa ha ritardato la fornitura dei pali, quindi l'installazione è potuta iniziare solo all'inizio dell'estate, quando ormai dopo le 13:00-14:00 faceva troppo caldo per lavorare. Di conseguenza, la fase di costruzione è stata molto più lunga del previsto, poiché le ore di lavoro dovevano coincidere anche con le maree più basse.

Il programma di monitoraggio comprende sensori per tracciare la concentrazione di sedimenti nell'acqua su entrambi i lati della macrostruttura a nido d'ape, altri sensori per l'energia delle onde, video time-lapse, nonché la caratterizzazione dei sedimenti, degli invertebrati e degli uccelli.

Macro-struttura completata.